Vacanze coi fiocchi
“Non abbiate fretta: i mari non si asciugano e le montagne non diventano piatte: loro ci aspettano da milioni di anni”.
Il messaggio scritto da Mario Rigoni Stern racchiude l’anima della campagna “Vacanze coi fiocchi” che dal 2000 propone di “dare un passaggio alla sicurezza” sulle strade italiane. La campagna ogni anno vede protagonisti più di 600 istituzioni, associazioni, radio, società autostradali: tutti insieme per diffondere un messaggio di convivenza civile sulle strade.Vacanze coi fiocchi agli slogan allarmistici e “gridati” preferisce l’ironia, la riflessione, il sorriso che può essere suscitato dalle vignette dei più importanti autori italiani. La campagna ha i suoi momenti più alti in occasione degliesodi estivi: Sindaci e Presidenti delle Province consegnano agli automobilisti, in tanti caselli autostradali, piazze e strade, un libretto che ha in copertina Snoopy e contiene vignette, illustrazioni, fotografie dei testimonial, brevi racconti e consigli sulla sicurezza stradale. Nel corso dell’estate centinaia di radio amiche di “Vacanze coi fiocchi” trasmettono spot registrati dai personaggi coinvolti dalla campagna.Tanti i personaggi che hanno sostenuto la campagna nelle sue diverse edizioni, tra gli altri: Piero Angela, Claudio Bisio, Diego Abatantuono, Andrea Camilleri, Ornella Vanoni, Licia Colò, Vito, Luciana Littizzetto, Enrico Ruggeri, Margherita Hack, Loris Capirossi, Alexia, Carlo Lucarelli, Niccolò Ammaniti, Gene Gnocchi, Valentino Rossi, Maurizio Crozza, I Nomadi, Nek, Patrizio Roversi, Susy Blady, Francesco Giorgino, Stefano Baldini, Margaret Mazzantini…
La campagna
Sistemare i bagagli in automobile
Il carico di un’automobile influisce sia sui consumi di carburante sia sulla sicurezza di guida.
Prima di trasportare oggetti ingombranti è opportuno verificare che siano rispettate tutte le regole del codice della strada e anche quelle dettate dal buon senso.
Proviamo a stilare una lista di accortezze da prendere in considerazione prima di avventurarsi con un carico a bordo.
- Visibilità del conducente. Il carico non deve ridurre la visibilità di conducente.
- Libertà di movimento. Il carico non deve impedire la libertà di movimenti di chi guida.
- Carico ben legato. Accertatevi sempre che il carico sia ben legato da evitare la caduta o la sua parziale dispersione. Questa regola non vale soltanto se il bagaglio si trova sul tetto del veicolo. Anche nel caso in cui il carico si trova all’interno dell’abitacolo o nel portabagagli è necessario verificare che sia ben legato. Eventuali spostamenti del carico durante la guida compromettono la stabilità di guida e possono causare pericolosi sbandamenti del mezzo.
- Carico ben ripartito. Ripartite i bagagli e il carico in modo equo evitando punti di sovraccarico. Il bagaglio ben distribuito nel veicolo aumenta la sua stabilità, riducendo consumi e rischi.
- Non trasportare un carico ingombrante. I bagagli trasportati sul tetto non devono oltrepassare la sagoma del veicolo. Anche nel caso di oggetti mobili, questi non devono mai sporgere lateralmente nelle oscillazioni oltre la sagoma del veicolo. Inoltre, in nessun caso il carico può essere trascinato sul terreno. Il carico può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore del veicolo entri 3/10 della sua lunghezza, adottando tutte le cautele e segnalando il carico nella sua sporgenza con un apposito segnale retroriflettente, conferme al codice della strada, di cm 50×50 a strisce alternate bianche e rosse.
- Luci e targa sempre ben visibile. Lasciate sempre ben visibili tutti i dispositivi di segnalazione visiva (luci di posizioni, stop, ecc).
- Verificare il massimo carico dell’automobile. Verificate sempre che il veicolo sia idoneo al trasporto. Il carico massimo della vostra automobile è indicato sulla carta di circolazione.
come sistemare i bagagli sull automobile
in Umbria e Toscana i migliori agriturismi in Italia
Umbria e Toscana in vetta alla top 100 degli agriturismi in Italia. Secondo quanto risulta da un’indagine del portale europeo Toprural24.06.2009 ore 14:57: In Italia esistono 2 alloggi rurali ogni 100 km2 e 1 ogni 10.000 abitanti. A rilevarlo è un’indagine di Toprural, il portale europeo per la ricerca di agriturismi. Le Regioni con il maggior numero di strutture ogni 100 km2 sono: Umbria (13,5), Toscana (11,3), Valle D’Aosta (6,8), Marche (6,8) e Trentino Alto Adige (6,5).Quelle che, invece, vantano il maggior numero di alloggi ogni 10.000 abitanti sono: Valle D’Aosta (17,8), Umbria (12,9), Trentino Alto Adige (8,8), Toscana (7,1) e Marche (4,2). In questa classifica le Regioni che risultano avere il minor numero di alloggi sia per abitanti sia per km2, sono la Campania e la Calabria. La ricerca ha anche analizzato il numero di alloggi per ogni singolo comune, arrivando a stillare una classifica dei primi 100 comuni italiani con il maggior numero di strutture rurali sul proprio territorio. Il paese con il numero più rilevante di strutture è in Toscana ed è San Gimignano, che conta 104 alloggi, comprese le frazioni. Segue Assisi con 56 “case per vacanze rurali” che diventano 79, se si tiene conto dei dintorni.
Umbria e Toscana in vetta alla top 100 degli agriturismi in Italia (GuidaViaggi.com)
Viaggiare tra i dialetti
In Italia ci sono moltissimi dialetti dalla Val d’Aosta alla Sicilia passando per la Toscana e la Campania. In questo esilerante sketch Enrico Brignano ce ne da una dimostrazione.
Valigia perfetta? Ecco come …
Prima di farvi prendere dall’ansia fate un bel respiro e concentratevi: dove andate? quanti giorni? che tipo di vacanza è? in compagnia di chi?
Datevi una risposta e seguite una logica nella preparazione del bagaglio, seguendo pochi facili regole:
- prima di tutto, preparate una lista di cose da non dimenticare (lo potete fare anche su internet!) e spuntatela mentre fate la valigia;
- scegliete la valigia più adatta ai mezzi di trasporto che utilizzerete ed alle caratteritiche geomorfologiche del luogo di villeggiatura: aereo + città in pianura richiede trolley, traghetto affollato e paesino arroccato chiamano zaino;
- preparate virtualmente una mise da giorno ed una da sera complete per ogni giorno di vacanza, in modo da non rimanere mai “scoperte”, ma tentando di creare più completi possibili con il minor numero di capi possibili (i.e. uno stesso paio di pantaloni può essere abbinato a più magliette diverse)
- a tal fine, mettete in valigia almeno due indumenti pass-par-tout, di colori neutri e tagli classici da poter indossare per ogni occasione;- informatevi bene sul clima del luogo e gestite la pesantezza degli abiti di conseguenza, ma portate SEMPRE con voi almeno un golf ed un paio di scarpe chiuse (anche fosse solo per scaramanzia);
- non fatevi trovare impreparate per un cambio radicale di programma: almeno una mise indossabile in controtendenza allo stile della vacanza (i.e. tubino nero anche per la vacanza avventura e calzoncino comodo nel viaggio chic);
- riducete al minimo la trousse da bagno: il make-up estivo deve essere leggero e.. siete sicure che troverete il tempo per utilizzare il boccione da 6 kili di fanghi anticellulite?
- mettete un numero di indumenti intimi e magliette (o canottiere, che ingombrano meno) pari ai giorni di vacanza + 1, a meno che non siate certe di poter fare il bucato – in tal caso mettete in valigia del sapone di marsiglia!
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Vi sembra una lista infinita?… ecco come far entrare tutto in valigia:
- piegate gli indumenti in modo che non si stropiccino (troppo) e mettete in fondo alla valigia i meno “spiegazzabili” (scarpe, jeans, pantaloni…);
- ricordate il Lego? utilizzate lo stesso criterio con cui costrivate la vostra casetta di mattoncini e posizionate gli indumenti a “incastro” in modo da avere strati compatti ed uniformi
- per tappare i buchi che avanzano, utilizzate calzini, slip, reggiseni (magari non quelli di pizzo che si rovinano!);
- se ci riuscite, dividete il contenuto della valigia in buste di cellophan trasparente – in modo da poterla fare e disfare con agio – secondo categorie di indumenti, mise del giorno o strato della valigia.